La migliore attrezzatura per la fotografia di viaggio
Che siate alle prime armi, fotoamatori o professionisti, la domanda è sempre la stessa: qual è la migliore attrezzatura fotografica da portare in viaggio?
Hai pianificato una vacanza e stai valutando l’acquisto dell’attrezzatura fotografica adatta a catturare momenti indimenticabili? Sei un professionista dell’immagine ma non sai scegliere dal tuo corredo fotografico cosa portarti dietro in camper? Proviamo ad aiutarti raccontandoti la nostra esperienza.
Iniziamo a dire che se il viaggio non ha finalità fotografiche specifiche (fotosafari, eventi, manifestazioni…) l’attività fotografica occuperà solo una porzione di tempo del vostro viaggio, sarà quindi fondamentale che questa non abbia impatti durante il resto del tempo. Arriviamo così al punto fondamentale: portare il minimo indispensabile per coprire il massimo delle situazioni.
Reflex, compatte o mirrorless?
Partiamo dalla scelta del corpo macchina: dimensioni vs qualità.
Fotocamere compatte
Le fotocamere compatte sono caratterizzate principalmente da ingombro ridotto e lenti non intercambiabili. Se ne trovano con diversi range di lunghezza focale che coprono dal grandangolo a un tele medio lungo. Hanno il vantaggio dell’estrema facilità di trasporto (stanno in una tasca), ma lo svantaggio di una qualità fotografica minore dovuta alle ridotte dimensioni di sensore e lenti. C’è da dire che molti telefoni cellulari al giorno d’oggi, con accessori come l’intelligenza artificiale, ottengono risultati paragonabili a molte compatte meno recenti.
Noi abbiamo utilizzato diverse compatte, come secondo corpo macchina, con caratteristiche speciali come antiurto e impermeabili, adatte quindi a riprese in acqua, spiaggia, neve, e in tutte quelle situazioni dove non osavamo impiegare la reflex. Attualmente abbiamo una Olympus Tough TG‑6.



Fotocamere reflex
Tra le caratteristiche principali delle fotocamere reflex, o DSLR, c’è quella di utilizzare lenti intercambiabili, adattandosi così ad ogni necessità di ripresa. L’ampia dimensione del sensore garantisce maggior qualità e dettaglio, ed avendo più controllo sulle impostazioni di scatto, offre maggiori libertà creative rispetto alle compatte. Di contro abbiamo ingombro e costo, generalmente più alti, a cui aggiungere il costo degli obiettivi.
In questa categoria di fotocamere c’è un’altra discriminante da considerare, ovvero quella delle dimensioni del sensore. Anche se cambiano leggermente da marchio a marchio, lo standard si attesta su 2 formati: Full Frame e APS-C, (nella Nikon FX e DX). Essendo quest’ultimo sensore leggermente più piccolo del primo, le reflex basate su questi sensori sono considerate più amatoriali rispetto alle professionali full frame, questo in parte è vero, ma ci sono ottime fotocamere APS-C in grado di competere con molte delle FF.
Un vantaggio delle APS-C, oltre ai prezzi più abbordabili, è quello del cosiddetto fattore di crop, che rende tutte le ottiche “più lunghe” rispetto al valore nominale: con un fattore di crop di 1,5x ad esempio, una lente da 50mm avrà una focale equivalente a 75mm, uno zoom 70-200mm diventa un 140-300mm e così via. Se questo può essere un vantaggio con i tele, diventa controproducente per i grandangolo: un 10mm ad esempio avrà un angolo di ripresa non inferiore ai 15mm. Questo aspetto non va sottovalutato e la scelta dipende dal tipo di fotografia a cui siete indirizzati.
Dopo l’abbandono dei rullini, noi abbiamo utilizzato quasi esclusivamente reflex digitali formato DX (Nikon D70s, D7000, D7500). Questo formato ci ha permesso, a parità di focale, di “avvicinare” maggiormente particolari distanti e isolarli dal contesto, mantenendo una buona qualità negli scatti e con un corpo macchina facilmente trasportabile in un qualunque zaino, meglio se provvisto delle imbottiture tipiche delle borse fotografiche.
Fotocamere mirrorless
Ormai da qualche anno i grandi marchi hanno puntato forte sulla produzione di fotocamere mirrorless, ossia fotocamere senza lo specchio e il pentaprisma (quelli che permettono di vedere attraverso la lente fino a qualche istante prima dello scatto). Non terremo qui una lezione di fotografia, ma in breve: le mirrorless consentono la visione attraverso mirini o schermi elettronici ma permettono di raggiungere un alto numero di FPS (frame per secondo), nel caso si debbano fare degli scatti a raffica. La mancanza di elementi meccanici come lo specchio e il mirino ottico indurrebbe a pensare che peso e dimensioni siano significativamente ridotti rispetto alle reflex, in realtà non è così. Sebbene tanti modelli abbiano dimensioni che si avvicinano molto a quelle delle compatte, le ammiraglie dei marchi più famosi si presentano con ingombri simili alle (ormai) vecchie reflex digitali. C’è da mettere in conto che il continuo utilizzo del monitor o del mirino elettronico riduce sensibilmente la durata della batteria.
Lunghezze focali
Se avete optato per le compatte, le lunghezze focali sono legate alla scelta che la casa madre ha fatto per il modello a vostra disposizione, se, invece, il vostro corredo comprende una fotocamera con lenti intercambiabili (reflex o mirrorless) sarete voi a decidere su quali focali indirizzarvi: grandangolo, medio o tele?
Indicativamente: le lenti grandangolari sono adatte per catturare ampie porzioni della scena, i teleobiettivi avvicinano ed isolano particolari o soggetti lontani, le focali medie stanno appunto tra questi due estremi. Se vi occupate già di fotografia saprete che è possibile utilizzare sia gli uni che gli altri per quasi tutti i generi, quindi scegliete in base al vostro stile e se non ne avete uno preciso controllate a quale lunghezza focale avete scattato maggiormente le vostre foto più riuscite e capirete qual è la focale a voi più congeniale. Se siete in procinto di acquistare la prima attrezzatura, indirizzatevi su uno zoom e rileggete il passo precedente tra qualche tempo 😉
Ottiche fisse o zoom?
Andando oltre ai luoghi comuni che vogliono gli zoom lenti ed ingombranti e le ottiche fisse compatte e luminose, dobbiamo tenere conto di vari fattori che entrano in gioco nella scelta di quante e quali lenti portare in viaggio:
- Serve rapidità nel cogliere situazioni e condizioni improvvise e molte volte irripetibili (soprattutto se viaggiate come noi in maniera itinerante): un cambio di obiettivo potrebbe farvi perdere tempo prezioso.
- Rispetto alle sessioni in studio o a casa siamo più esposti a potenziali furti o danneggiamento dell’attrezzatura: meno ne portiamo in giro, meno ne mettiamo a rischio e meno stiamo in pensiero.
- In camper, ma anche nel bagaglio in aereo, lo spazio non è mai troppo.
- Versatilità dell’attrezzatura: vi fareste tutta la vacanza con un macro da 700 gr sulle spalle per riprendere un fiore una sola volta? Meglio optare per una lente che userete l’80% delle volte!
Per i motivi appena elencati noi abbiamo sempre preferito gli obiettivi zoom che coprono diverse focali, rispetto alle lenti fisse. Inoltre ci piace spaziare in vari generi di fotografia: architettura, street, ritratto, azione, fauna… e una lente fissa non sarebbe sufficiente a coprire tutte le esigenze. Naturalmente c’è chi preferisce portarsi dietro un paio di lenti fisse e muoversi avanti e indietro per trovare l’inquadratura desiderata e portare avanti il proprio stile personale.
Noi siamo partiti con il 18-70 mm del kit, ma abbiamo quasi subito sentito l’esigenza di affiancargli un 70-300 mm (con cui ritrarre i figli senza interferire nelle loro attività). Con l’aumentare delle attenzioni richieste da una famiglia in viaggio abbiamo preferito ridurre al minimo i cambi di obiettivo e optare per un “tuttofare” 18-200 mm sempre montato. Questa è ancora la nostra scelta per le vacanze in camper, anche se da qualche anno ci portiamo dietro pure un grandangolare 10-20 mm per architettura, interni e situazioni particolari.



Accessori
Tra gli accessori tipici della fotografia di viaggio ci sono i filtri, con eventuali sistemi portafiltro, come il polarizzatore, il filtro ND e i filtri graduati.
Un paio di accessori che consigliamo, dal momento che possono rimanere in camper per tutto il tempo senza creare ansia, sono: un piccolo cavalletto ed il cavo o telecomando di scatto remoto, utili per lunghe esposizioni o autoscatti.
Infine, l’irrinunciabile batteria di scorta (almeno una) e relativo caricabatteria, meglio se con adattatore a 12v altrimenti, quando non siete attaccati alle colonnine, dovrete ricorrere all’inverter.
Conclusioni
Qualunque sia la vostra attrezzatura in viaggio, è fondamentale che vi consenta di esprimere al meglio il vostro stile e riportare a casa le emozioni catturate durante le vostre vacanze, senza diventare un fardello di ingombro e preoccupazioni.
Voi quale materiale fotografico portate in viaggio? Fatecelo sapere nei commenti.